Cos’è Ostreopsis ovata

Ostreopsis ovata è una microalga marina, una specie tipica del clima caldo e tropicale, da molti anni ormai presente anche sulle coste italiane. Quando si verifica la fioritura dell’alga nei mesi più caldi, le acque in superficie possono presentare colorazioni anomale e talvolta chiazze schiumose biancastre e in alcuni casi si possono verificare morie di pesci. L’alga non è visibile ad occhio nudo, cresce su substrato roccioso e sulle macroalghe.

In presenza delle fioriture e di condizioni meteo-marine che favoriscono la formazione di aerosol marino si possono presentare episodi di malessere nei bagnanti o nelle persone che stazionano lungo il litorale. La sintomatologia riscontrata è simil-influenzale e colpisce prevalentemente i soggetti predisposti quali gli allergici e gli asmatici.
Questi effetti sono dovuti all’azione di una tossina a volte prodotta da Ostreopsis e veicolata dall’aerosol marino.
Un opuscolo informativo mostra come si presenta Ostreopsis ovata in superficie e nei fondali marini per poterla riconoscere.

Il monitoraggio dell’Ostreopsis ovata e il ruolo di Comuni e ASP

In Italia dal 2010 è diventato obbligatorio effettuare monitoraggi in aree a rischio per la presenza di Ostreopsis ovata (decreto 30 marzo 2010, attuativo del D.Lgs 116/2008, modificato con DM del 19 aprile 2018).
Le Agenzie Regionali effettuano il monitoraggio ambientale di Ostreopsis ovata da giugno a settembre e comunicanotempestivamente ai comuni e alle ASL di competenza quando la concentrazione della microalga raggiunge il valore di 30.000 cell/l.
Le stazioni monitorate sono 21 e sono distribuite sui tratti di costa delle provincie siciliane.

Avvio del monitoraggio dell’Ostreopsis ovata, stagione 2021

I campionamenti saranno effettuati con frequenza mensile nel mese di giugno e settembre e con frequenza quindicinale nel mese di luglio e agosto. I dati saranno pubblicati in questa sezione suddivisi per provincia.

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I campionamenti saranno effettuati con frequenza mensile nel mese di giugno e settembre e con frequenza quindicinale nel mese di luglio e agosto. I dati saranno pubblicati in questa sezione suddivisi per provincia.

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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2018
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2017
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2016
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2015
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2014
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2013
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2012
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2011
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2010
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2009
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Monitoraggio Ostreopsis ovata 2008
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Cos’è Ostreopsis ovata, volgarmente definita “alga tossica”

Ostreopsis ovata è una microalga marina bentonica, una specie tipica del clima caldo e tropicale, da molti anni ormai presente anche sulle coste di quasi tutte le regioni italiane. Le fioriture particolarmente intense dell’alga, che si manifestano nei mesi più caldi, possono provocare colorazioni anomale delle acque costiere. In alcuni casi si possono verificare morie di pesci. L’alga non è visibile ad occhio nudo, cresce su diversi substrati quali macroalghe, angiosperme marine, rocce, gusci di invertebrati e sedimenti.

Ostreopsis ovata è veramente tossica? Da dove proviene la tossicità?

In presenza delle fioriture e di condizioni meteo-marine che favoriscono la formazione di aerosol marino si possono presentare episodi di malessere nei bagnanti o nelle persone che stazionano lungo il litorale. La sintomatologia riscontrata è simil-influenzale e colpisce prevalentemente i soggetti predisposti quali gli allergici e gli asmatici.
Questi effetti sono dovuti all’azione di una tossina, prodotta da Ostreopsis, e veicolata dall’aerosol marino.
Un opuscolo informativo mostra come si presenta Ostreopsis ovata in superficie e nei fondali marini per poterla riconoscere.

Dopo che Arpa effettua il campionamento, a chi deve comunicarlo? Chi emette l’ordinanza di divieto di balneazione?

Arpa Sicilia effettua, su tutto il territorio regionale, il monitoraggio ambientale di Ostreopsis ovata da giugno a settembre e, quando la concentrazione della microalga raggiunge il valore di 30.000 cell/l, al fine di informare la popolazione, se ne fa comunicazione alla Capitaneria di Porto territorialmente competente, al Sindaco del comune interessato, al Responsabile dell’UO distrettuale di Igiene Pubblica territorialmente competente, al Laboratorio di Sanità Pubblica (LSP) dell’ASP competente, all’Assessorato Regionale alla Salute Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico – Servizio 1 Igiene Pubblica e all’Assessorato Regionale Al Territorio ed Ambiente – Servizio 7. L’ordinanza per il divieto di balneazione viene emessa dal Sindaco del Comune nel quale ricade la stazione in cui si è verificato il superamento.

Perchè l’Ostreopsis viene monitorata in 21 punti della costa?

Le stazioni da campionare sono state scelte in base alle caratteristiche geo–morfologiche delle zone costiere adibite alla balneazione. Poiché Ostreopsis ovata è una specie bentonica che cresce su diversi substrati, prediligendo substrati rocciosi nei quali sono presenti macroalghe, questo è uno dei motivi per i quali nelle aree sabbiose non viene monitorata proprio perché non trova il substrato idoneo sul quale crescere e proliferare.
Inoltre la presenza di porti, moli e barriere frangiflutti, ostacolando la circolazione costiera ed il ricambio delle masse di acqua, favoriscono l’accumulo di microalghe potenzialmente tossiche e non.
Per tutti questi motivi ed in relazione alla tendenza delle concentrazioni di Ostreopsis ovata riscontrata negli anni di monitoraggio, ad oggi le stazioni campionate sono solo 21.

Cosa indica il superamento del limite?

Superamento del limite significa che la concentrazione di Ostreopsis ovata nell’acqua è ≥ 30.000 cell/l. Questo è il valore che fa scattare la fase di allerta, perché con queste concentrazioni in acqua e condizioni meteorologiche che favoriscono la formazione di aerosol, si possono verificare nei bagnanti i sintomi provocati da esposizione alla tossina prodotta da Ostreopsis. (sintomi simil influenzali)
In seguito al superamento del valore di 30.000 cell/l viene fatta la comunicazione al Sindaco del comune interessato, che procede con l’emissione dell’ordinanza di divieto di balneazione. Fino a quando i valori delle concentrazioni non ritornano < 30.00 cell/l il sito sarà interdetto alla balneazione.

Sono in una zona con forte presenza di alghe e ho avuto dei malesseri, a chi devo segnalarlo?

Sulla base delle informazioni acquisite solo raramente la presenza di fioriture ha causato effetti rilevanti per la salute umana. In ogni caso i sintomi risultano reversibili nel giro di poche ore. E’ comunque opportuno nel caso di malessere allontanarsi dalla zona e rivolgersi ad assistenza medica (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, struttura sanitaria più vicina: Guardia Medica, Pronto Soccorso)

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Punti di campionamento
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