Per le sue caratteristiche chimico-fisiche l’amianto è stato per decenni uno dei materiali più utilizzati nell’industria siderurgica, automobilistica, meccanica, edile e, perfino, tessile.

Nel nostro Paese ne è stato bandito l’utilizzo sin dal  dal 1992 perché le sue fibre potenzialmente inalabili accumulandosi nei bronchi e negli alveoli polmonari possono provocare potenziali danni irreversibili alla salute umana.

Lo smaltimento dell’amianto deve essere affidato a ditte specializzate, il cui elenco è depositato presso le Camere di Commercio. In generale, le bonifiche possono essere effettuate per incapsulamento, confinamento o rimozione.

Cosa fa Arpa Sicilia

Assicura supporto tecnico-scientifico alla Regione e agli Enti Territoriali per le eventuali attività di bonifica dei siti contaminati da amianto.

Tutti i soggetti pubblici e privati proprietari di siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto e tutti i soggetti imprenditoriali che secondo la normativa vigente svolgono attività di bonifica e smaltimento dell’amianto devono presentare all’ARPA territorialmente competente la scheda di autonotifica debitamente compilata, ai sensi della legge regionale 10/2014, indicando tutti i dati relativi alla presenza di amianto.

Arpa Sicilia periodicamente provvede a trasmettere all’Ufficio Amianto – Dipartimento Regionale della Protezione Civile, le schede di autonotifica ricevute.

Abbandono di rifiuti contenenti amianto

Nel caso in cui vengano abbandonati rifiuti contenenti amianto, il Comune competente per territorio è tenuto a porre in essere quanto previsto dal comma 3 dell’art. 192 del D.Lgs.  n° 152/2006 e ss.mm.ii., e inoltre dovrà procedere alla messa in sicurezza degli stessi rifiuti, coprendo detto materiale con doppio telo plastico, delimitando l’area con nastro rosso e bianco e apponendo un cartello con scritta “Presenza di rifiuti pericolosi contenenti amianto”, provvedendo successivamente alla rimozione.

Arpa Sicilia non raccoglie le segnalazioni sulla presenza di amianto.

L’ente a cui rivolgersi per le segnalazioni è il Comune, attraverso la presentazione di un esposto indirizzato al Sindaco del Comune competente per territorio.

Nel caso in cui non vi sia la sicurezza sullo stato di degrado e pericolosità di una copertura o manufatto in amianto  è possibile richiedere un sopralluogo.

L’esposto deve contenere possibilmente i seguenti dati:

  • Indirizzato al Sindaco del Comune di ________
    Dati anagrafici di chi presenta l’esposto (nome, cognome, comune di residenza, indirizzo, recapito telefonico);
    Localizzazione del sito di abbandono dei rifiuti con indicazione, ove possibile, delle coordinate (indicare il territorio, la contrada ecc.);
    Descrizione generica del tipo di rifiuto (laterizi, RSU, presunto materiale in cemento-amianto, ecc.) corredata, ove possibile, da fotografie;

Per la bonifica, rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto dalla propria proprietà, si può consultare l’Albo Nazionale Gestori Ambientali (istituito con d.lgs 152/06 Testo Unico Ambientale) collegandosi al sito Albogestoririfiuti.it  sezione Elenco Iscritti. L’aggiornamento dell’elenco delle ditte è curato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Tutti i soggetti pubblici e privati proprietari di siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali con presenza di amianto sono obbligati a darne comunicazione all’ARPA territorialmente competente, indicando tutti i dati relativi alla presenza di amianto.

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Modulo autonotifica presenza amianto – ditte
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Modulo autonotifica presenza amianto – privati
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