Cosa fa ARPA Sicilia in materia di acque di scarico?

ARPA Sicilia ha competenze istruttorie e di controllo. Per quanto riguarda le competenze istruttorie, esprime il proprio parere all’interno dei procedimenti autorizzativi di acque reflue industriali, di acque reflue urbane, per acque meteoriche di dilavamento contaminate e per le acque reflue assimilate alle domestiche. In quest’ultimo caso solo per quelle con scarico al di fuori della fognatura pubblica e con potenzialità superiore a 100 abitanti equivalenti (AE).Per quanto riguarda l’attività di controllo ARPA Sicilia effettua controlli sugli scarichi industriali, urbani e di acque meteoriche contaminate. Non effettua controlli per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue domestiche ed assimilate.

Cosa fa Arpa Sicilia in materia di impianti di depurazione?

ARPA Sicilia è l’ente deputato al controllo degli impianti di depurazione in Sicilia al fine di valutare il carico inquinante delle acque trattate negli impianti stessi e di stabilire l’eventuale impatto sui corpi idrici. Nel caso in cui il campione risultasse non conforme o la conduzione dell’impianto presentasse delle lacune, ARPA Sicilia invia la proposta di sanzione al Libero Consorzio intercomunale (ex Provincia) territorialmente competente, che provvederà alla irrogazione della eventuale sanzione amministrativa. Per le informazioni sugli impianti di depurazione consultare la sezione Controlli sugli impianti di depurazione di acque reflue urbane.

Qual è la normativa di riferimento per le acque di scarico?

Direttiva 91/271/CEE, “Direttiva del Consiglio del 21 maggio 1991 concernente il trattamento delle acque reflue urbane” (modificata dalla Direttiva 98/15/CE della Commissione europea del 27 febbraio 1998).D.Lgs n. 152/2006 “Norme in materia ambientale”Regolamento n. 27/1986 “Disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli scarichi degli insediamenti civili che non recapitano nelle pubbliche fognature e modifiche alla legge regionale 18 giugno 1977, n. 39 e successive modificazioni ed integrazioni”.

ARPA Sicilia interviene in caso di rotture di tubazioni di acque scure e/o chiare nei condomini?

No, ARPA Sicilia non interviene. Bisogna contattare l’amministratore di condominio, se presente, oppure cercare di risolvere il problema in modo collaborativo con i proprietari degli appartamenti coinvolti. Nel caso in cui si riscontra una problematica di tipo sanitario è possibile contattare l’Azienda Sanitaria Provinciale per una valutazione igienico sanitaria.

In caso di perdita da una fognatura pubblica in area pubblica, cosa può fare il cittadino?

È opportuno che venga presentata immediata segnalazione al gestore della fognatura. Nel caso in cui si riscontra una problematica di tipo sanitario è possibile contattare l’Azienda Sanitaria Provinciale.

Sono un privato cittadino, a chi devo rivolgermi per il rilascio di un’autorizzazione allo scarico non in pubblica fognatura di acque reflue domestiche?

È necessario rivolgersi al Comune sul cui territorio dovrebbe avvenire lo scarico idrico. Il Comune provvede a rilasciare l’autorizzazione. L’Amministrazione comunale può avvalersi della consulenza tecnica di ARPA Sicilia nel caso che lo scarico superi la potenzialità di 100 abitanti equivalenti (AE).

Sono un privato cittadino, a chi mi devo rivolgere per segnalare la presenza di un possibile scarico a mare/fiume?

Bisogna rivolgersi alla Polizia Municipale o alla Capitaneria di Porto che potrà richiedere un supporto tecnico di ARPA Sicilia.

A chi posso rivolgermi per segnalare la presenza di amianto?

ARPA Sicilia non raccoglie le segnalazioni sulla presenza di amianto. L’ente a cui rivolgersi per le segnalazioni è il Comune, attraverso la presentazione di un esposto indirizzato al Sindaco del Comune competente per territorio.
Nel caso in cui non vi sia la sicurezza sullo stato di degrado e pericolosità di una copertura o manufatto in amianto è possibile richiedere un sopralluogo. Vedi modello

A chi posso rivolgermi per la bonifica, rimozione e smaltimento di materiali contenti amianto dalla mia proprietà?

Si può consultare l’Albo Nazionale Gestori Ambientali (istituito con d.lgs 152/06 Testo Unico Ambientale) collegandosi al sito Albogestoririfiuti.it – sezione Elenco Iscritti. L’aggiornamento dell’elenco delle ditte è curato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

A chi mi rivolgo nel caso in cui vengono abbandonati rifiuti contenenti amianto?

Il Comune competente per territorio è tenuto a porre in essere quanto previsto dal comma 3 dell’art. 192 del D.Lgs. n° 152/2006 e ss.mm.ii., e inoltre dovrà procedere alla messa in sicurezza degli stessi rifiuti, coprendo detto materiale con doppio telo plastico, delimitando l’area con nastro rosso e bianco e apponendo un cartello con scritta “Presenza di rifiuti pericolosi contenenti amianto”, provvedendo successivamente alla rimozione.

Come possono soggetti pubblici e privati segnalare la presenza di amianto nei propri siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali?

Tutti i soggetti imprenditoriali che secondo la normativa vigente svolgono attività di bonifica e smaltimento dell’amianto devono presentare ad ARPA Sicilia la scheda di autonotifica debitamente compilata, ai sensi della legge regionale 10/2014, indicando tutti i dati relativi alla presenza di amianto.

Cos’è una stazione radiobase?

Una stazione radiobase, nelle telecomunicazioni e nell’ambito delle reti cellulari, indica un sottosistema di ricetrasmissione di un segnale radio dotato tipicamente di antenna a settore ricetrasmittente che serve i terminali mobili degli utenti coprendo una determinata area geografica detta appunto cella radio, rappresenta dunque l’infrastruttura base della telefonia cellulare.

Chi autorizza l’installazione di una stazione radiobase?

I Comuni hanno il compito di autorizzare l’installazione di nuovi impianti e/o la modifica di quelli esistenti, sulla base di una preventiva valutazione di ARPA Sicilia. ARPA, in fase autorizzativa, determina l’impatto provocato dai campi elettromagnetici emessi da queste sorgenti. È possibile verificare con il Comune di residenza se l’impianto è autorizzato.

Come faccio a conoscere i livelli di campo elettromagnetico presenti nella mia abitazione?

È possibile chiedere un controllo per certificare il rispetto dei limiti di esposizione mediante esposto scritto al proprio Comune di residenza che può chiedere ad ARPA Sicilia di effettuare una misurazione.

Esiste una distanza di sicurezza dalle stazioni radiobase?

No. Ogni stazione è caratterizzata dal cosiddetto “volume di rispetto” che consiste nello spazio intorno dell’antenna all’interno del quale risultano superati i limiti di riferimento. Questo volume dipende dalla potenza dell’impianto e dalle caratteristiche costruttive dell’antenna, per cui varia da caso a caso, per questo è necessario rivolgersi al Comune che ne autorizza l’installazione.

Cosa succede se viene installata una nuova antenna, oltre quelle pre-esistenti, sul tetto davanti casa mia?

Nell’area interessata dall’installazione di una nuova antenna, al fine di valutare il livello di campo elettromagnetico complessivamente prodotto, vengono calcolati tutti i contributi degli impianti che sono coinvolti nella zona. Pertanto ARPA Sicilia, fa una valutazione analitica complessiva di sovrapposizione del campo elettromagnetico totale prodotto da tutti gli impianti presenti, che deve sempre rimanere entro i limiti di legge. L’autorizzazione all’installazione di una nuova antenna è di competenza Comunale.

Arpa Sicilia fornisce dati meteo?

Arpa Sicilia non produce dati meteorologici, a meno di quelli acquisiti presso le stazioni di qualità dell’aria (fisse e mobili) che non costituiscono, tuttavia, dataset validi per la redazione dei bollettini meteo regionali.
Gli Enti che in Sicilia ufficialmente acquisiscono e gestiscono i dati meteorologici su base territoriale regionale sono principalmente il SIAS (http://www.sias.regione.sicilia.it), il servizio idrologico ed il dipartimento di protezione civile.

Un cantiere edile vicino casa che diffonde polvere in tutta la zona circostante, cosa posso fare?

La segnalazione va inoltrata al Comune (Polizia Municipale o URP) che potrà verificare le necessarie autorizzazioni e la gestione delle attività. Potrà eventualmente attivare l’ASP per gli aspetti igienico sanitari ed Arpa Sicilia per quelli ambientali.

Un’attività produttiva vicino casa emana odori e fumi fastidiosi, a chi posso segnalarlo?

La segnalazione per gli insediamenti produttivi le cui emissioni sono definite “scarsamente rilevanti” (pizzerie, ristoranti, panifici, ecc..) va inviata al Comune (Polizia Municipale) che in relazione al tipo di attività potrà richiedere, durante il controllo, il supporto della ASP ed eventualmente di Arpa Sicilia.
Il controllo delle emissioni prodotte da attività artigianali ed industriali soggette al possesso di autorizzazione alle emissioni in atmosfera è di competenza di Arpa Sicilia. In questi casi la segnalazione va inviata ad Arpa e al Comune.

Mi disturba l’odore e il fumo del camino del mio vicino di casa. A chi posso rivolgermi?

Le segnalazioni per emissioni da camini, stufe a legna o a pellet, impianti di riscaldamento/condizionamento – così come qualsiasi altro tipo di cattivi odori o emissioni da abitazioni private – vanno inviate alla Polizia Municipale e al Comune per le verifiche tecnico-amministrative circa la conformità delle installazioni ai propri regolamenti comunali.

Se l’attività/impianto che causa disturbo non è disciplinata dai regolamenti comunali il disturbo si configura come un contenzioso tra privati per il quale si può ricorrere al Giudice di Pace richiamando l’applicazione dell’art. 844 del Codice civile.
Per gli eventuali aspetti igienico-sanitari il comune può interessare l’Azienda Sanitaria Provinciale.

Avverto cattivo odore dal distributore di benzina vicino alla mia abitazione, a chi posso segnalarlo?

La segnalazione va inviata alla Polizia Municipale e al Comune ed ai Vigili del Fuoco se si temono problemi di sicurezza o incendio.

A chi posso rivolgermi per segnalare cattivo odore proveniente dalla fognatura in strada?

La segnalazione va inviata alla Polizia Municipale al gestore del sistema idrico. Il Comune potrà chiedere al gestore della fognatura di verificarne la funzionalità ed eventualmente ad ARPA Sicilia di effettuare controlli. Potrà, eventualmente, anche attivare l’Azienda Sanitaria Provinciale, per gli aspetti igienico-sanitari.

Non so qual è il gestore del sistema idrico del mio Comune, dove posso trovarlo?

Sul Portale Acqua.gov

Sento un cattivo odore proveniente dal terreno del mio vicino, se non ottengo riscontro da lui posso fare qualcosa?

La segnalazione deve essere inviata al Comune e ad ARPA SICILIA che potrà attivarsi anche in relazione alle valutazioni del Comune, coinvolgendo se necessario la ASL. Nel caso di timori per la salute e per gli aspetti igienico – sanitari in genere, è opportuno rivolgersi direttamente anche all’Azienda Sanitaria Provinciale.

Sono disturbato dal cattivo odore proveniente dal cassonetto vicino casa, a chi mi posso rivolgere?

La segnalazione va inviata alla Polizia Municipale, al Comune e al gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per le valutazioni del caso. Il Comune potrà eventualmente coinvolgere l’Azienda Sanitaria Provinciale per eventuali aspetti igienico-sanitari.

C’è un cattivo odore che non riesco ad attribuire ad una precisa origine. È possibile un controllo?

La segnalazione va inviata al Comune e alla Polizia Municipale che potrà interessare ARPA Sicilia per le eventuali implicazioni ambientali. Potrà anche essere trasmessa ai Vigili del Fuoco se si temono problemi di sicurezza.

Cos’è Ostreopsis ovata, volgarmente definita “alga tossica”

Ostreopsis ovata è una microalga marina bentonica, una specie tipica del clima caldo e tropicale, da molti anni ormai presente anche sulle coste di quasi tutte le regioni italiane. Le fioriture particolarmente intense dell’alga, che si manifestano nei mesi più caldi, possono provocare colorazioni anomale delle acque costiere. In alcuni casi si possono verificare morie di pesci. L’alga non è visibile ad occhio nudo, cresce su diversi substrati quali macroalghe, angiosperme marine, rocce, gusci di invertebrati e sedimenti.

Ostreopsis ovata è veramente tossica? Da dove proviene la tossicità?

In presenza delle fioriture e di condizioni meteo-marine che favoriscono la formazione di aerosol marino si possono presentare episodi di malessere nei bagnanti o nelle persone che stazionano lungo il litorale. La sintomatologia riscontrata è simil-influenzale e colpisce prevalentemente i soggetti predisposti quali gli allergici e gli asmatici.
Questi effetti sono dovuti all’azione di una tossina, prodotta da Ostreopsis, e veicolata dall’aerosol marino.
Un opuscolo informativo mostra come si presenta Ostreopsis ovata in superficie e nei fondali marini per poterla riconoscere.

Dopo che Arpa effettua il campionamento, a chi deve comunicarlo? Chi emette l’ordinanza di divieto di balneazione?

Arpa Sicilia effettua, su tutto il territorio regionale, il monitoraggio ambientale di Ostreopsis ovata da giugno a settembre e, quando la concentrazione della microalga raggiunge il valore di 30.000 cell/l, al fine di informare la popolazione, se ne fa comunicazione alla Capitaneria di Porto territorialmente competente, al Sindaco del comune interessato, al Responsabile dell’UO distrettuale di Igiene Pubblica territorialmente competente, al Laboratorio di Sanità Pubblica (LSP) dell’ASP competente, all’Assessorato Regionale alla Salute Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico – Servizio 1 Igiene Pubblica e all’Assessorato Regionale Al Territorio ed Ambiente – Servizio 7. L’ordinanza per il divieto di balneazione viene emessa dal Sindaco del Comune nel quale ricade la stazione in cui si è verificato il superamento.

Perchè l’Ostreopsis viene monitorata in 21 punti della costa?

Le stazioni da campionare sono state scelte in base alle caratteristiche geo–morfologiche delle zone costiere adibite alla balneazione. Poiché Ostreopsis ovata è una specie bentonica che cresce su diversi substrati, prediligendo substrati rocciosi nei quali sono presenti macroalghe, questo è uno dei motivi per i quali nelle aree sabbiose non viene monitorata proprio perché non trova il substrato idoneo sul quale crescere e proliferare.
Inoltre la presenza di porti, moli e barriere frangiflutti, ostacolando la circolazione costiera ed il ricambio delle masse di acqua, favoriscono l’accumulo di microalghe potenzialmente tossiche e non.
Per tutti questi motivi ed in relazione alla tendenza delle concentrazioni di Ostreopsis ovata riscontrata negli anni di monitoraggio, ad oggi le stazioni campionate sono solo 21.

Cosa indica il superamento del limite?

Superamento del limite significa che la concentrazione di Ostreopsis ovata nell’acqua è ≥ 30.000 cell/l. Questo è il valore che fa scattare la fase di allerta, perché con queste concentrazioni in acqua e condizioni meteorologiche che favoriscono la formazione di aerosol, si possono verificare nei bagnanti i sintomi provocati da esposizione alla tossina prodotta da Ostreopsis. (sintomi simil influenzali)
In seguito al superamento del valore di 30.000 cell/l viene fatta la comunicazione al Sindaco del comune interessato, che procede con l’emissione dell’ordinanza di divieto di balneazione. Fino a quando i valori delle concentrazioni non ritornano < 30.00 cell/l il sito sarà interdetto alla balneazione.

Sono in una zona con forte presenza di alghe e ho avuto dei malesseri, a chi devo segnalarlo?

Sulla base delle informazioni acquisite solo raramente la presenza di fioriture ha causato effetti rilevanti per la salute umana. In ogni caso i sintomi risultano reversibili nel giro di poche ore. E’ comunque opportuno nel caso di malessere allontanarsi dalla zona e rivolgersi ad assistenza medica (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, struttura sanitaria più vicina: Guardia Medica, Pronto Soccorso)

Cosa posso fare nel caso di un eventuale disturbo da rumore all’interno di un’abitazione privata?

La problematica è di natura privatistica, quindi non rientra tra le competenze di Arpa Sicilia.
È consigliabile rivolgersi direttamente al soggetto disturbante per individuare in modo concordato le azioni risolutive del problema, coinvolgendo l’Amministratore di condominio. Se il problema persiste è possibile rivolgersi al Comune e consultare i regolamenti comunali. Dove non sono disponibili ci si deve rivolgere al Giudice di Pace. Qualora si debba commissionare una perizia di parte ad un tecnico privato competente in acustica è possibile reperirne i nominativi nell’Elenco Nazionale dei TEcnici Competenenti in Acustica (ENTECA).

A chi posso rivolgermi per segnalare eventuali disturbi di rumore da insediamento produttivo?

La segnalazione va inoltrata al Comune territorialmente competente, indicando con il massimo dettaglio le informazioni necessarie ad individuare e gestire il problema: recapiti e riferimenti del soggetto disturbato (esponente), localizzazione e tipologia di edificio, descrizione della sorgente rumorosa, distanza tra l’edificio dell’esponente e l’attività, orario in cui viene percepito il disturbo, ecc. Il Comune, effettuate le verifiche di competenza sulla regolarità dell’attività dal punto di vista autorizzativo potrà attivare Arpa Sicilia anche per le verifiche strumentali.

A chi posso rivolgermi per segnalare eventuali disturbi di rumore da infrastruttura di trasporto?

La segnalazione va inoltrata al Comune territorialmente competente, indicando con il massimo dettaglio le informazioni necessarie ad individuare e gestire il problema: recapiti e riferimenti del soggetto disturbato (esponente), localizzazione e tipologia di edificio, descrizione della sorgente rumorosa, distanza tra l’edificio del disturbato e l’infrastruttura, orario in cui viene percepito il disturbo, ecc. Il Comune potrà attivare Arpa Sicilia anche per le verifiche strumentali.

Mi disturbano rumori provenienti da manifestazioni ed eventi temporanei. A chi mi posso rivolgere per una segnalazione?

La segnalazione va inoltrata al Comune territorialmente competente indicando con il massimo dettaglio le informazioni necessarie ad individuare e gestire il problema: recapiti e riferimenti del soggetto disturbato (esponente), localizzazione e tipologia di edificio, descrizione della sorgente rumorosa, distanza tra l’edificio del disturbato e l’attività, orario in cui viene percepito il disturbo, ecc. Il Comune, previa verifica della regolarità dell’attività dal punto di vista autorizzativo, può effettuare con proprio personale i controlli del rispetto degli orari e delle sorgenti presenti e attivare Arpa Sicilia per le verifiche fonometriche. È il Comune che autorizza le manifestazioni temporanee e rilascia eventuali deroghe ai limiti di emissione e di immissione acustica previsti dal DPCM 14/11/1997 ed attribuiti nel Piano Comunale di Classificazione Acustica (PCCA) alle zone in cui sono ubicate.

Un cantiere edile vicino casa che fa rumore in tutta la zona circostante, cosa posso fare?

I cantieri edili, stradali ed assimilabili, rientrano tra le attività rumorose temporanee, quelle cioè che si svolgono in periodi di tempo limitati e/o legate ad ubicazioni variabili. Nei cantieri, le macchine e gli impianti in uso sia fissi che mobili devono essere conformi alle rispettive norme di omologazione e certificazione (DLgs 262 del 4/9/2002) ed essere collocate in postazioni che possano limitare al massimo la rumorosità nell’ambiente circostante.

Sento schiamazzi in strada, a chi posso rivolgermi?

Le situazioni di disturbo dovute a schiamazzi e grida prodotte in ambiente esterno sono regolamentate dal codice penale, art. 659 “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”. Per segnalare tali situazioni e chiedere un intervento è necessario rivolgersi alle forze dell’ordine: Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.

Sento rumori provenienti dagli impianti tecnici del mio condominio, cosa posso fare?

La rumorosità degli impianti tecnologici privati, a servizio di un immobile rientra nel campo di applicazione del DPCM 5/12/1997 “Determinazione requisiti acustici passivi degli edifici”, che fissa in 35 dB(A) il limite per i servizi a funzionamento discontinuo (es. ascensori) ed in 25 dB(A) il limite per gli impianti a funzionamento continuo (es. caldaie, impianti di ventilazione, condizionamento ecc.).

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