Progetto CORALLO in pillole: un mare ricco di biodiversità da salvaguardare

Con la Direttiva 92/43/CEE “Direttiva Habitat” sono individuati aree e ambiti d’interesse comunitario la cui conservazione consente di salvaguardare interi ecosistemi e, indirettamente, anche le popolazioni di specie vegetali e animali in essi presenti. La Direttiva Habitat comprende Allegati (I-IV) con elenchi di habitat e specie di interesse e che  rischiano anche di scomparire nel territorio europeo, per la cui conservazione la Comunità ha una responsabilità. La tartaruga marina, Caretta caretta L. e la stenella striata, Stenella coeruleoalba Meyen, sono specie di Direttiva, rispettivamente di Allegato II e IV la prima e di Allegato IV la seconda e sono tutelate da altri programmi di tutela internazionali: Convenzione di Berna, Protocollo SPA/BIO della Convenzione di Barcellona, Convenzione di Bonn, Convenzione CITES; l’IUCN, la Lista Rossa dell’Unione Internazionale della Conservazione della Natura, classifica la tartaruga marina specie “vulnerabile” e l’Accordo ACCOBAMS (Accordo sulla conservazione dei cetacei nel Mar Nero Mar Mediterraneo e della zona atlantica contigua)inserisce la stenella tra le specie “vulnerabili”.

Tante sono le minacce cui sono sottoposte: incidenti con natanti, ingestione di rifiuti e di plastiche, catture volontarie ed accidentali con attrezzi da pesca, degrado dell’habitat, inquinamento delle acque marine, alto livello di contaminanti e metalli pesanti, ecc.. Le aree SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e le ZSC (Zone Speciali di Conservazione)sono istituite ai sensi della Direttiva Habitat in ciascun Stato Membro proprio per monitorare e tutelare, in ambito terrestre e marino, lo stato di conservazione della biodiversità e garantire habitat funzionali in grado di offrire condizioni ecologiche idonee ad ospitare numerose specie tipiche, che partecipano alla struttura dell’habitat, specie rare e/o d’interesse conservazionistico.