
ARPA Sicilia ha partecipato al II International Workshop on the Invasive Seaweed Rugulopteryx okamurae, svoltosi dall’11 al 13 maggio 2026 a Ceuta (Spagna). L’evento internazionale, focalizzato sulla gestione della biomassa di questa specie altamente invasiva, ha visto l’Agenzia impegnata in sessioni chiave per definire protocolli di intervento e monitoraggio condivisi a livello europeo.
I contributi scientifici e il Piano di Gestione
Nel corso delle sessioni dedicate ai piani di contenimento, il dott. Giancarlo Bellissimo ha presentato il “Piano regionale di gestione e contenimento per la specie aliena invasiva di rilevanza unionale Rugulopteryx okamurae in Sicilia”, illustrando inoltre uno studio specifico sull’evoluzione dell’invasione nel Golfo di Palermo, ha inoltre preso parte alla Tavola Rotonda Internazionale, contribuendo al dibattito sulle misure comuni tra Italia, Spagna, Portogallo e Marocco per proteggere habitat sensibili come le praterie di Posidonia oceanica.
Il successo internazionale e le prospettive future
Il Piano di Gestione presentato da ARPA Sicilia ha riscosso un grandissimo interesse da parte dei partner europei, posizionando l’Agenzia come punto di riferimento metodologico. A margine del convegno, il dott. Giancarlo Bellissimo ha espresso grande soddisfazione per il riscontro ottenuto: “Il convegno è stato un eccezionale momento di confronto che ha confermato l’altissimo valore del lavoro svolto da ARPA Sicilia. I partner internazionali hanno espresso grandissimo apprezzamento per il nostro piano di gestione, riconoscendone l’immediata operatività e l’efficacia. Realtà come la Spagna, la Catalogna e il Portogallo hanno già manifestato un forte interesse a esportare questo modello e ad applicarlo nei loro contesti territoriali. Il dott. Benedetto Sirchia ha inoltre auspicato che “proprio alla luce di questo straordinario interesse e del fatto che il piano sia già pronto e replicabile anche a livello internazionale, l’auspicio forte è che si sblocchino al più presto i finanziamenti necessari. Rendere pienamente sostenuto questo strumento significa dare gambe a un progetto che può diventare un vero e proprio punto di riferimento europeo“.
Rugulopteryx okamurae, il contributo di ARPA Sicilia in ambito nazionale e internazionale
A Febbraio 2024: Il coordinamento regionale: su incarico dell’Assessorato Territorio e Ambiente, ARPA Sicilia ha istituito e assunto il coordinamento di un tavolo tecnico interistituzionale. Insieme a partner come ISPRA e l’Università di Palermo, l’Agenzia ha avviato la redazione del Piano di eradicazione rapida, effettuando mappature dei fondali. Leggi la news.
Aprile 2025: La presenza in ambito internazionale a Malaga: al primo workshop internazionale, ARPA Sicilia ha presentato il proprio modello di monitoraggio nel Golfo di Palermo come esempio di buona pratica a livello europeo. In questa occasione sono state esplorate soluzioni di economia circolare, come l’uso dell’alga per fertilizzanti bio-based. Leggi la news
Luglio 2025 – Il seminario tecnico con l’Università di Granada: L’Agenzia ha ospitato il Prof. Julio De la Rosa, tra i massimi esperti europei, per un confronto tecnico sulle criticità della diffusione algale e sulle strategie di gestione adottate in Spagna. Durante l’incontro sono state illustrate le attività estese anche alla zona di Acireale e il contributo dell’Agenzia alla definizione del Piano Nazionale di gestione trasmesso al MASE. Leggi la news
Per saperne di più, Rugulopteryx okamurae -l’intervista a Giancarlo Bellissimo – ARPA Sicilia