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Campi elettromagnetici

Elettromagnetismo

La pubblicazione della legge 22 febbraio 2001 n. 36 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici” ha rappresentato un momento fondamentale dell’attività legislativa nazionale in materia di radiazioni non ionizzanti, dopo un vuoto legislativo durato molti anni. La legge ha dettato i principi di base a cui si ispirano i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 luglio 2003 che fissano i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici edelettromagnetici alla frequenza di 50 Hz (elettrodotti) ed a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz (impianti di telecomunicazione). Tali Decreti hanno sostituito ed integrato le precedenti norme e in particolare il DPCM 23 aprile 1992 e il Decreto interministeriale 10 settembre 1998 n. 381 . Per quanto attiene l’iter autorizzatorio, nel settembre del 2002 è stato emanato il D.Lvo n. 198 volto ad accelerare la realizzazione di infrastrutture di telecomunicazioni; tale norma però è stata riconosciuta illegittima dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 303 del 1 ottobre 2003, pertanto allo stato attuale la norma di riferimento è il D.Lvo 259 del 2003 (Codice delle comunicazioni).

In tale contesto normativo le competenze dell’Agenzia si possono così sintetizzare:

  • Funzioni di controllo e di vigilanza sanitaria e ambientale, al fine di assicurare la tutela della salute della popolazione dagli effetti dell’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
  • Supporto tecnico alle Amministrazioni locali con l’emissione di un parere preventivo sulla compatibilità degli impianti con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità previsti dalle norme vigenti.
  • Promozione della ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine dei campi elettromagnetici, dell’innovazione tecnologica finalizzata a minimizzarne l’intensità degli effetti, supporto alle azioni di risanamento.
  • Raccolta sistematica, elaborazione e integrale pubblicazione di tutti i dati sulla situazione ambientale e promozione di programmi di divulgazione e formazione.