
Un’attività capillare che ha interessato oltre 1300 km di fascia costiera siciliana, con indagini condotte sistematicamente su tutti i 65 corpi idrici individuati dal Piano di Gestione e prodotto oltre 9.000 campioni.
L’attività parte dall’accordo tra l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia e ARPA Sicilia che ha finanziato con i fondi POA FSC 2014-2020 una delle attività istituzionali di ARPA Sicilia, permettendo di raccogliere dati essenziali su parametri chimici e chimico-fisici, e sugli Elementi di Qualità Biologica (EQB) per l’aggiornamento del quadro conoscitivo sullo stato complessivo (ecologico e chimico) dei corpi idrici marino costieri, necessario per la revisione del Piano di Gestione (PdG) del Distretto Idrografico della Sicilia.
Arpa Sicilia ha potuto contare sul supporto operativo di circa 50 unità di personale a tempo determinato, assunte per questa specifica attività, e di 23 Capitanerie di Porto afferenti alle Direzioni Marittime di Palermo e Catania.
I risultati: un mare in salute, con criticità in alcune aree
I dati emersi, ancora non definitivi, delineano un quadro ambientale in cui la maggioranza dei corpi idrici raggiunge gli obiettivi di qualità:
- Stato ecologico: L’88% dei corpi idrici (57 su 65) è stato valutato in classe “BUONO”; si precisa che nei prossimi mesi saranno disponibili i dati sull’EQB Macroinvertebrati Bentonici, che potranno confermare o meno il giudizio di Stato Ecologico. Eccellenti i dati sulle EQB macroalghe, con il 90% dei siti in classe “ELEVATO”. Anche la vitalità delle praterie di Posidonia oceanica è positiva, con l’81% dei siti tra le classi “BUONO” ed “ELEVATO”. Lo Stato Trofico e gli elementi chimici a sostegno hanno restituito uno stato “BUONO” in tutti i 65 corpi idrici.
- Stato chimico: Il 62% dei corpi idrici (40 su 65) è stato classificato in stato “BUONO”. Lo stato “NON BUONO” è determinato principalmente dal superamento degli standard di qualità ambientale nelle acque di mercurio, piombo e cadmio. Nei prossimi mesi saranno disponibili i dati dei contaminanti chimici nei sedimenti.
Al termine del triennio (2024-2026), ARPA Sicilia valuterà lo stato ambientale complessivo dei 65 corpi idrici, superando l’attuale valutazione che non è definitiva.
L’attività di monitoraggio di ARPA Sicilia, una “bussola” per le politiche di risanamento e gestione del territorio
Restituire alla collettività e agli organi decisionali un quadro trasparente e scientificamente solido dello stato di qualità ambientale del mare significa fornire la “bussola” per le politiche di risanamento e gestione del territorio. Consentire ad ARPA Sicilia un monitoraggio continuo dei corpi idrici marino costieri garantirà una conoscenza sempre aggiornata dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici, che permetterà l’adozione di misure idonee alla tutela della funzionalità dell’ecosistema, della biodiversità e del patrimonio naturale della Sicilia.
I risultati di questa attività sono stati formalmente trasmessi il 30 aprile 2026 a una vasta rete di autorità competenti affinché la conoscenza scientifica si traduca in azioni concrete di gestione e sorveglianza. Il report è stato inviato a:
- Dipartimento dell’Autorità di Bacino e Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana;
- Direzioni Marittime di Palermo e Catania e a tutte le Capitanerie di Porto dell’isola;
- Uffici Circondariali e Locali Marittimi;
- Enti gestori delle Aree Marine Protette.


