
ARPA Sicilia figura tra gli enti pubblici che hanno ricevuto un esplicito riconoscimento da parte del Ministero per aver trasmesso in modo tempestivo e corretto – entro la scadenza del 30 giugno – i prospetti contabili riclassificati secondo i principi ITAS – Italian Accounting Standards (ovvero, le nuove regole contabili della Pubblica Amministrazione italiana) previsti dalla Riforma 1.15 del PNRR.
La Ragioneria Generale dello Stato non ha rilevato alcuna anomalia nei dati inviati da ARPA Sicilia, certificando il pieno e corretto adempimento degli obblighi di rendicontazione.
Un risultato che non è isolato: l’ente ha infatti già approvato il proprio bilancio d’esercizio 2025 lo scorso 30 aprile, avviando parallelamente il nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale (accrual) ispirata ai principi IPSAS – International Public Sector Accounting Standards (principi contabili internazionali per il settore Pubblico), che diventerà obbligatoria per tutti entro il 2030 con l’obiettivo di rendere i bilanci pubblici più trasparenti e chiari per gli organi di governo e controllo.
Nonostante il nuovo sistema sia ancora in fase sperimentale, il “semaforo verde” arrivato da Roma conferma l’impegno della macchina amministrativa di ARPA Sicilia. Forte di questo risultato, l’Agenzia ha confermato l’intenzione di accelerare il percorso, con l’obiettivo di raggiungere la piena funzionalità del nuovo sistema contabile ben prima della scadenza del 2030.
Commenta così il Direttore Generale “In un panorama in cui troppo spesso si parla di inefficienze della pubblica amministrazione, questo risultato dimostra che in Sicilia esistono realtà capaci non solo di rispettare le scadenze, ma di farlo in anticipo e senza alcuna anomalia. Non parliamo di un adempimento burocratico qualunque, ma della Riforma 1.15 del PNRR: aver superato l’esame del Ministero dell’Economia significa blindare i fondi europei e dimostrare che la nostra macchina pubblica funziona e produce valore. Con l’adozione anticipata della contabilità accrual, una sfida che diventerà obbligatoria per tutti solo nel 2030, ARPA Sicilia ha scelto di puntare alla piena operatività con largo anticipo rispetto ai tempi previsti“.