Qualità dell’aria a Capaci e Isola delle Femmine, ARPA Sicilia analizza i dati del primo bimestre 2026

In relazione alle recenti segnalazioni riguardanti fenomeni di ricaduta di particolato atmosferico nei territori di Capaci e Isola delle Femmine, ARPA Sicilia ha diffuso un aggiornamento sullo stato del monitoraggio della qualità dell’aria nell’area, basato sui rilievi delle stazioni fisse e sulle analisi tecniche condotte. 
Il monitoraggio e i dati del primo bimestre 2026
L’Agenzia gestisce due stazioni di monitoraggio di proprietà di Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.A., i cui dati vengono validati secondo il D.Lgs. 155/2010.
Dalla relazione esplicativa relativa ai primi due mesi del 2026 si riporta quanto di seguito: 
  • PM10: La stazione di Isola delle Femmine ha registrato superamenti del limite giornaliero nei giorni 5 gennaio, 3, 4 e 13 febbraio 2026. La stazione di Capaci ha rilevato superamenti nei giorni 5 gennaio, 3 e 4 febbraio 2026.
  • PM2,5: Entrambe le stazioni hanno registrato il superamento del valore limite giornaliero (previsto dalla Direttiva 2881/2024) in data 3 febbraio 2026.

Relativamente agli inquinanti gassosi monitorati nel I bimestre 2026 non si sono rilevati superamenti dei limiti delle concentrazioni orarie o giornaliere, ove indicate dalla normativa di riferimento.

Fenomeni di ricaduta polveri di fine febbraio
In merito agli eventi segnalati dai cittadini negli ultimi giorni di febbraio 2026, ARPA evidenzia che l’area interessata dalla ricaduta al suolo sembra trovarsi all’esterno dell’attuale raggio d’azione delle stazioni fisse. Inoltre, i dati rilevati dagli strumenti potrebbero non apparire coerenti con le segnalazioni visive poiché gli analizzatori misurano particelle con diametro inferiore o uguale a 10 μm (PM10), mentre il fenomeno segnalato riguarda probabilmente polveri con diametro superiore ai 10 μm.
Nei giorni scorsi il personale tecnico di ARPA Sicilia ha eseguito alcuni sopralluoghi presso aziende produttive nell’area interessata dai fenomeni di ricaduta delle polveri effettuando alcuni campionamenti al fine di valutare eventuali correlazioni tra i cicli produttivi e i suddetti fenomeni. I risultati verranno resi noti tra qualche giorno non appena saranno disponibili gli esiti analitici dell’Agenzia.