Prima sintesi dei dati di qualità dell’aria in Sicilia per il 2025

Dalla prima sintesi dei dati sulla qualità dell’aria in Sicilia si osserva il permanere delle criticità legate al superamento dei limiti fissati per il biossido di azoto (NO2) e per l’ozono (O3) in alcune zone/agglomerati. Come nel 2024, si riscontrano criticità anche per il PM10, in particolare per quanto concerne il numero dei superamenti del valore limite giornaliero.

Una prima valutazione mostra quindi, rispetto al 2024 il mantenimento dello stato della qualità dell’aria per biossido di azoto e ozono nella maggior parte delle stazioni appartenenti al programma di valutazione. Come nel 2024, si riscontrano criticità anche per il PM10 anche se complessivamente si registra un miglioramento rispetto al 2024. La valutazione è effettuata attraverso i dati registrati dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio nel 2025 e attraverso i dati storici per il periodo 2016-2025, con riferimento ai limiti fissati dal D.Lgs.  155/2010.

Biossido di azoto

In particolare, per quanto riguarda il biossido di azoto, il valore limite della concentrazione media annua è stato superato in 2 stazioni di monitoraggio, una nell’Agglomerato di Catania e una in quello di Palermo.

Ozono

Per l’ozono, O3, il superamento dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana (120 µg/m3), è stato superato in 23 delle 26 stazioni in cui viene monitorato. Il valore obiettivo dell’ozono, come media del numero di superamenti per il triennio 2023-2025, è stato superato nel numero massimo consentito (n.25) in 2 stazioni: Enna (n.39) e Melilli (n.45).

PM10 e PM2.5

Per il PM10 è stato superato il limite della concentrazione media giornaliera del PM10 in tutte le stazioni, eccedendo il numero di superamenti concessi dalla norma (n.35) nella stazione PA-Boccadifalco tra le stazioni con sufficiente copertura. In nessuna stazione invece è stato registrato un superamento del limite della concentrazione media annua del particolato PM2.5.

Le successive valutazioni sui dati monitorati nel 2025 del Benzene, SO2, NMHC e H2S potranno meglio definire, soprattutto per la zona Aree Industriali, la valutazione della qualità dell’aria.

La rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, gestita da Arpa Sicilia secondo rigorosi e costanti controlli di qualità, è costituita da n. 60 stazioni fisse distribuite su tutto il territorio regionale, di cui 53 utilizzate per il Programma di Valutazione. In 58 stazioni viene rilevato il biossido di azoto (NO2), 57 misurano il PM10, 33 il PM2.5 e 35 l’Ozono.