NOSE, nel 2025 oltre 5.800 segnalazioni in Sicilia. Il siracusano è l’area più coinvolta

Nato dalla collaborazione tra ARPA Sicilia e ISAC-CNR, il sistema NOSE ha raccolto nell’ultimo anno un totale di 5.858 segnalazioni da parte della popolazione, confermandosi uno strumento essenziale per oggettivare il disagio olfattivo vissuto dai cittadini.

Siracusa: il cuore delle segnalazioni

L’area più coinvolta rimane l’AERCA di Siracusa, che da sola raccoglie circa il 92% delle segnalazioni totali (5.383). In questo territorio, che ospita il polo petrolchimico più grande d’Europa, i cittadini hanno segnalato prevalentemente odori riconducibili a idrocarburi (61%), giudicati di intensità “molto forte” nel 68% dei casi. All’interno della provincia, Augusta è il comune con il maggior numero di segnalazioni (38,6%), seguita da Melilli (31,8%) e Siracusa (17,4%).

Nel 2025, proprio nell’area siracusana, sono scattati 16 stati di Alert che hanno attivato i campionatori automatici per le analisi chimiche e olfattometriche. Per migliorare la prevenzione, è stato inoltre introdotto un sistema di pre-alert (attivo con 8 segnalazioni in 60 minuti) che permette ai gestori degli impianti di intervenire tempestivamente sui processi produttivi.

I dati nelle altre aree monitorate

Sebbene con numeri inferiori, il sistema NOSE ha monitorato diverse altre zone sensibili della regione:

  • AERCA Valle del Mela: Registrate 277 segnalazioni (4,8% del totale), concentrate soprattutto a San Filippo del Mela. Anche qui l’odore prevalente è quello di idrocarburi (67%).
  • Macroarea di Catania: Sono pervenute 109 segnalazioni, con una prevalenza di odori di “bruciato” (50%) e “rifiuti in fermentazione” (33%), legati alla presenza di discariche.
  • AERCA di Caltanissetta: Solo 35 segnalazioni, un dato che riflette la dismissione di molte attività industriali nell’area.
  • Partinico e Pozzallo: Complessivamente hanno registrato rispettivamente 43 e 11 segnalazioni, con una partecipazione dei cittadini ancora in fase di consolidamento.

Gli odori e l’impatto sulla salute, un fastidio da non sottovalutare

Le molestie olfattive non sono solo un fastidio estetico: l’esposizione prolungata può causare sintomi come stati d’ansia, mal di testa, irritazioni agli occhi e nausea. I dati NOSE 2025 confermano che i malesseri più comuni riportati dai cittadini siciliani sono il bruciore alla gola e il mal di testa.

 

Il successo del progetto NOSE, tecnologia e partecipazione cittadina

 

Il successo del progetto risiede nella sua tecnologia innovativa: una Web-App che permette segnalazioni anonime e georeferenziate in tempo reale. Grazie al modello meteorologico MOLOCH, gli esperti riescono a ricostruire le “retro-traiettorie” delle masse d’aria a ritroso per 3 ore, individuando con precisione le sorgenti emissive.

ARPA Sicilia continua a promuovere il modello della citizen science, invitando i cittadini a diventare “nasi attivi” sul territorio. Una maggiore partecipazione non solo fornisce dati più precisi, ma spinge le istituzioni e le aziende verso l’adozione di misure strutturali per abbattere le emissioni odorigene e migliorare la qualità della vita nelle aree industriali.

In allegato il report completo.

Accedi a NOSE https://nose-cnr.arpa.sicilia.it/ 

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Report Nose - Anno 2025 1.60 MB 237 downloads