
Dall’analisi dei dati del 2025 e del primo semestre 2026 si conferma la presenza di episodi caratterizzati da incrementi anche significativi delle concentrazioni di H₂S e SO₂, con intensità, frequenza e distribuzione variabili tra le stazioni e nel tempo. I dati sono acquisiti dalla rete di monitoraggio della qualità dell’aria realizzata sull’isola di Vulcano, costituita da una stazione fissa, Stazione 1, e da 5 stazioni rilocabili.
Concentrazioni di Idrogeno Solforato (H₂S): dati e superamenti nel 2025 e nel primo semestre 2026
Nel 2025 sono stati registrati diversi superamenti del valore di riferimento giornaliero indicato dall’WHO, pari a 150 µg/m³, prevalentemente presso la Stazione 3, mentre superamenti più limitati hanno interessato anche le altre stazioni. L’analisi delle concentrazioni medie orarie evidenzia inoltre numerosi superamenti del range di tollerabilità per esposizioni di breve periodo, pari a 100 µg/m³, con frequenza ed entità differenti tra le postazioni e con concentrazioni più elevate presso le Stazioni 1, 3 e 4 rispetto alle Stazioni 5 e 6. Nel primo semestre 2026, i superamenti del riferimento giornaliero risultano concentrati presso la Stazione 3, che presenta anche i valori giornalieri più elevati. Anche su base oraria permangono numerosi superamenti del range di tollerabilità, con le concentrazioni più elevate rilevate prevalentemente presso la Stazione 3; le Stazioni 4, 5 e 6 presentano valori generalmente più contenuti, pur con superamenti del riferimento di breve periodo. Nel complesso, il primo semestre 2026 conferma pertanto la presenza di incrementi significativi delle concentrazioni di H₂S, con una distribuzione differente tra le stazioni e nel tempo rispetto al 2025.
Rilevamenti di Biossido di Zolfo (SO₂): picchi e superamenti
Per l’SO₂, nel 2025 sono stati rilevati diversi superamenti dei valori di riferimento considerati sia su base giornaliera sia oraria. In particolare, le concentrazioni medie orarie più elevate e gli incrementi più frequenti hanno interessato le Stazioni 3 e 6, con il valore massimo registrato presso la Stazione 6, pari a 6.270 µg/m³ il 29 ottobre 2025. Anche le Stazioni 1, 4 e 5 hanno presentato superamenti del valore limite orario di 350 µg/m³ e della soglia di allarme di 500 µg/m³, sebbene con episodi generalmente più isolati. Nel primo semestre 2026 si conferma la presenza di concentrazioni elevate sia su base giornaliera sia oraria: il valore massimo orario è stato registrato presso la Stazione 6 l’11 marzo 2026, con 5.024,2 µg/m³, mentre incrementi meno significativi hanno interessato anche le altre postazioni, tra cui la Stazione 1, la Stazione 3 e la Stazione 4. A partire dal mese di aprile, gli episodi caratterizzati dai valori orari più elevati risultano complessivamente meno frequenti. Il confronto con il 2025 conferma quindi la persistenza di episodi di incremento delle concentrazioni di SO₂, sebbene con una diversa distribuzione temporale e tra le stazioni di monitoraggio.
Anidride Carbonica (CO₂)
Le concentrazioni di anidride carbonica (CO₂) sono risultate generalmente inferiori alle soglie di riferimento e, nel primo semestre 2026, complessivamente più contenute rispetto al 2025.
NO₂, benzene, monossido di carbonio (CO) e ozono (O₃)
Il biossido di azoto (NO₂), il benzene, il monossido di carbonio (CO) e l’ozono (O₃) sono monitorati nella sola Stazione 1. Per NO₂, benzene e CO non sono stati rilevati superamenti dei principali valori limite considerati. Per l’ozono (O₃) è stato registrato un solo superamento del valore di 120 µg/m³ nel 2025 e nessuno nel primo semestre 2026.
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Monitoraggio qualità dell'aria isola di Vulcano - 2025 e primo semestre 2026 12.22 MB 46 downloads