
Il “Rapporto di monitoraggio del consumo di suolo – Edizione 2025” elaborato da ARPA Sicilia in collaborazione con l’SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) evidenzia un incremento del consumo di suolo netto nella regione. Nel periodo 2023-2024, il consumo netto di suolo in Sicilia è stato di 773 ettari. Il suolo consumato totale nella Regione al 2024 ammonta a 168.431 ettari, rappresentando il 6,56% della superficie regionale.
Il consumo di suolo netto (bilancio tra nuovo consumo e aree ripristinate) cresca sensibilmente rispetto alla media nazionale. Infatti, la crescita netta in Sicilia nel 2024 è stata pari a 0,48%, valore superiore rispetto a quello della media nazionale (0,39%); mentre nel 2023 era pari, in Sicilia, a 0,31%, valore inferiore rispetto a quello della media nazionale (0,34%) riferita, sempre, al 2023.
Pressione e impatto del fotovoltaico
A livello nazionale, la Sicilia si distingue per la pressione esercitata dalle nuove installazioni energetiche: tra il 2023 e il 2024, la Sicilia è la terza regione in Italia per territorio destinato a nuovi impianti fotovoltaici a terra, consumando 271,8 ettari a questo scopo. Questo dato contribuisce al forte aumento nazionale nel consumo di suolo associato al fotovoltaico, che ha raggiunto i 1.702 ettari a livello italiano nell’ultimo anno.
Consumo di suolo a livello provinciale
Nel periodo 2023-2024, i capoluoghi di provincia hanno mostrato tendenze contrastanti. Mentre il comune di Ragusa ha registrato le maggiori variazioni di consumo di suolo (con un incremento di 28 ettari nell’ultimo anno), mostrando un aumento rispetto al periodo 2022-2023, e Catania ha consumato 27 ettari, le variazioni registrate sono risultate in diminuzione rispetto all’anno precedente per i comuni di Enna, Palermo, Siracusa, Agrigento e Trapani.

Quadro Normativo Europeo di Supporto
Un elemento normativo rilevante è l’approvazione definitiva, avvenuta il 23 ottobre 2025, della Direttiva europea “Soil Monitoring Law” da parte del Parlamento Europeo. Questa Direttiva istituisce il primo quadro normativo a livello UE per il monitoraggio e la resilienza dei suoli, con l’obiettivo di conseguire suoli sani in tutta Europa entro il 2050. La normativa impone agli Stati membri di istituire sistemi di monitoraggio per valutare le condizioni fisiche, chimiche e biologiche dei suoli, misurando indicatori di degrado (come erosione e perdita di carbonio organico) su base almeno quinquennale. Questa direttiva avrà importanti effetti sull’Italia e sul SNPA, a cui è demandato il monitoraggio del consumo di suolo nazionale.
Disponibile anche il report nazionale.