ARPA Sicilia, attraverso la Struttura “Ambiente e Salute”, ha concluso le attività del progetto di ricerca “CEM e Salute”. Il progetto nasce da un finanziamento stanziato dal Ministero dell’Ambiente che con il Decreto RINDEC-2018-0000156 del 16/11/2018, il Direttore Generale della sezione DIREZIONE GENERALE PER I RIFIUTI E L’INQUINAMENTO del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha istituito un “Programma di promozione di attività di ricerca e di sperimentazione tecnico-scientifica, nonché di coordinamento dell’attività di raccolta, di elaborazione e di diffusione dei dati al fine di approfondire i rischi connessi all’esposizione a campi elettromagnetici a bassa e alta frequenza”, definito più semplicemente Programma ricerca CEM”.
L’attività ha affrontato un tema di crescente rilevanza epidemiologica: l’esposizione continuativa degli adolescenti alle tecnologie digitali. Considerata la delicatezza della fase adolescenziale, caratterizzata da importanti cambiamenti neuropsicologici, lo studio ha analizzato il possibile impatto dell’uso di dispositivi digitali sulla salute mentale, comportamentale e sul sonno.

In particolare, le attività di ricerca si sono concentrate su:
- modalità e tempi di utilizzo del cellulare e di altri dispositivi digitali (piattaforme gaming, ecc.) nei bambini/adolescenti.
- stima della prevalenza di disturbi neuro-comportamentali e del sonno in un campione di bambini/adolescenti
- associazione tra uso delle suddette tecnologie digitali e disturbi comportamentali e del sonno.
- Valutazione dell’esposizione a RF in base a misure individuali nell’uso del cellulare e di altri dispositivi wireless.
Lo studio è stato realizzato con il contributo dell’Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “G.F. Ingrassia”) e ha coinvolto istituti scolastici delle città di Palermo, Catania e Messina, previo parere favorevole del Comitato Etico.
La partecipazione delle scuole è avvenuta attraverso un percorso strutturato che ha incluso il coinvolgimento di dirigenti scolastici, docenti, studenti e famiglie. I dati sono stati raccolti mediante questionari digitali rivolti a studenti e genitori, previa acquisizione del consenso informato.
Complessivamente, sono stati coinvolti:
- 574 studenti nella compilazione dei questionari;
- 295 studenti nel monitoraggio tramite cardiofrequenzimetri;
- 120 studenti nella misurazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici mediante esposimetri personali.
I risultati delle analisi saranno resi pubblici a seguito dell’approvazione ministeriale.
Nell’ambito delle attività preliminari, è stata inoltre condotta una revisione, pubblicata su International Journal of Environmental Research and Public Health della letteratura scientifica internazionale sugli effetti dell’uso dei dispositivi digitali sul sonno degli adolescenti. Le evidenze disponibili indicano associazioni di diversa intensità tra utilizzo di dispositivi (in particolare smartphone e internet) e riduzione della durata e qualità del sonno, nonché ritardo nell’orario di addormentamento, come si visualizza nell’infografica.
Il progetto rappresenta un importante contributo alla comprensione degli effetti delle tecnologie digitali sulla salute dei più giovani e pone le basi per futuri approfondimenti, anche attraverso studi longitudinali con follow-up periodici.

