BIODIVERSITÀ, GOVERNANCE E COOPERAZIONE EUROMEDITERRANEA: ARPA SICILIA E UNIVERSITÀ DI MESSINA RAFFORZANO IL PARTENARIATO STRATEGICO PER LE POLITICHE AMBIENTALI DEL MEDITERRANEO

Messina, 7 maggio 2026. È stato sottoscritto il nuovo Accordo quadro tra ARPA Sicilia rappresentato dal Direttore Generale dott. Vincenzo Infantino e l’Università degli Studi di Messina, rappresentato dalla Rettrice prof.ssa Giovanna Spatari finalizzato al rafforzamento della cooperazione istituzionale, scientifica e progettuale nei settori della sostenibilità ambientale, della biodiversità, della governance e dell’innovazione amministrativa.

La sottoscrizione dell’Accordo è stata valorizzata nell’ambito del primo incontro formativo congiunto UNIME–ARPA Sicilia, svoltosi presso l’Aula “Salvatore Pugliatti” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina e promosso nell’ambito del progetto europeo GoInAMP-Med – Gouvernance Innovante dans les Aires marines protégées de la Méditerranée, finanziato dal Programma Interreg NEXT Italia-Tunisia 2021–2027.

L’Accordo assume una valenza strategica si configura quale strumento stabile di cooperazione istituzionale e piattaforma aperta per lo sviluppo di partenariati funzionali all’attuazione delle principali strategie europee per il Mediterraneo, incluso il futuro Patto del Mediterraneo promosso dall’Unione europea.

In tale prospettiva, ARPA Sicilia e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina tracciano percorsi di attuazione di riforme e iniziative strategiche europee, anche attraverso la sperimentazione di modelli innovativi di governance amministrativa e di cooperazione interistituzionale.

“L’Accordo quadro con l’Università degli Studi di Messina rappresenta una infrastruttura stabile di collaborazione strategica, capace di accompagnare ARPA Sicilia nei processi di innovazione amministrativa e nell’attuazione delle future politiche europee per il Mediterraneo. Università, enti di ricerca e sistema delle agenzie ambientali possono contribuire insieme alla costruzione di modelli avanzati di governance ambientale, fondati su conoscenza scientifica, interoperabilità dei dati e cooperazione multilivello”, ha dichiarato il Direttore Generale di ARPA Sicilia, Vincenzo Infantino.

Nel corso dell’incontro è stato presentato il volume “Il diritto della biodiversità”, curato dai Proff. Monica Delsignore e Alfredo Marra, che si inserisce nel dibattito scientifico e giuridico sulle trasformazioni in atto nei modelli di tutela e gestione degli ecosistemi. L’iniziativa ha visto la partecipazione dei Proff. Maria Immordino, Francesco De Leonardis e Nicola Gullo, che hanno contribuito al confronto sui profili evolutivi del diritto ambientale e sulle implicazioni istituzionali connesse alla crescente integrazione tra dimensione normativa, amministrativa e scientifica e della dott.ssa Rosanna Costa di ARPA Sicilia che con il contributo “Biodiversità, dati e governance: verso un nuovo paradigma integrato”, ha sottolineato l’evoluzione dei modelli di governance ambientale verso architetture sempre più integrate, data-driven e orientate al supporto dei processi decisionali pubblici. “Le politiche europee in materia di biodiversità richiedano oggi un approccio che superi la sola dimensione del monitoraggio e della raccolta dei dati, per approdare alla costruzione di infrastrutture informative strutturate, capaci di sostenere processi decisionali complessi e multilivello, integrando in modo coerente conoscenza scientifica, pianificazione territoriale e strategie di sostenibilità” ha dichiarato la dott.ssa Costa.

Nel quadro delle iniziative promosse dall’Unione europea per il Mediterraneo, è stato infine sottolineato il ruolo crescente del sistema delle agenzie ambientali quale attore chiave nel rafforzamento delle politiche pubbliche ambientali e nella definizione di modelli di governance fondati su dati scientifici condivisi, interoperabilità dei sistemi informativi e cooperazione istituzionale strutturata.