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Progetto Calypso
Italia-Malta Programme – Cohesion Policy 2007 – 2013

CALYPSO-HF

“Radar Monitoring System and Response against Marine Oil Spills in the Malta Channel”

Project part-financed by the European Union – European Regional Development Fund (ERDF)

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Il rischio di perdite di petrolio in mare danneggia importanti risorse economiche e causa danni ambientali irreversibili anche nel braccio di mare compreso tra Malta e la Sicilia, dove si concentrano le principali rotte navali del Mar Mediterraneo. In particolare, circa il 20% degli oli trasportati via mare attraversa il Canale di Malta, pari a circa 350 milioni di tonnellate annue.

I rischi possono essere minimizzati usando i migliori strumenti di sorveglianza e monitoraggio ambientale, con cui è pure possibile aumentare anche la capacità di rispondere con appropriati mezzi in caso di incidenti.

CALYPSO permetterà di utilizzare una tecnologia d’avanguardia che consiste in una gamma di radar HF ad alta frequenza, posizionati in aree appositamente selezionate che, combinato con stazioni di elaborazione dati per l’osservazione remota e continua (frequenza oraria), permetteranno di monitorare in tempo reale la superficie marina nel tratto che si estende dalla parte nord di Malta fino alle coste meridionali della Sicilia. Col sostegno di modelli numerici, infatti, i dati del radar HF forniranno informazioni accurate per:

  • dare immediata risposta in caso di spargimento di petrolio

  • permettere una navigazione più sicura

  • ottenere migliori previsioni metro-marine

  • favorire il monitoraggio delle correnti in aree critiche

  • migliorare la sicurezza e la sorveglianza del tratto di mare in oggetto

  • favorire le attività di ricerca e salvataggio

  • migliorare la gestione dello spazio marino tra Malta e Sicilia

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La prima fase verrà dedicata al design ed all’ottenimento del sistema. A questo seguiranno l’installazione ed il collaudo del radar. La terza fase vedrà la convalida del sistema per mezzo di confronti ed osservazioni. Le fasi finali del progetto riguarderanno l’elaborazione dei dati per la pubblicazione e la divulgazione sul web in tempo reale.

A regime, il progetto formerà personale locale al fine di permettere il pieno ed autonomo controllo e manutenzione del sistema radar HF e renderà disponibili applicazioni dedicate per la risposta al versamento di petrolio e la produzione di dati su misura che serviranno a supportare le operazioni di ricerca e salvataggio dirette dalle Forze Armate maltesi e dalla guardia costiera italiana. Infine, l’acquisizione in continuo di dati spazialmente distribuiti e di interesse multi-disciplinare, insieme a dati a lungo termine sugli oceani e sulle aree costiere, porterà ad un netto miglioramento della conoscenza del canale Sicilia-Malta, permettendo ai partner coinvolti e agli altri soggetti interessati anche la realizzazione di azioni dedicate allo scambio di informazioni e la messa a punto di protocolli per migliorare la capacità di intervento e di sorveglianza coordinata fra le autorità maltesi e siciliane nel caso di eventuali incidenti e/o emergenze.

Il progetto mette insieme una partnership di 8 componenti

Capofila del progetto:

University of Malta Physical Oceanography Unit IOI – Malta Operational Centre

Partners Maltesi:

Authority for Transport in Malta (AT)

Armed forces of Malta (AFM)

Civil Protection Department  (CPD)

Partners Siciliani:

Università degli Studi di Palermo – Polo Territoriale Universitario della provincia di Trapani (UNIPA)

Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Sicilia (ARPA Sicilia)

Università degli Studi di Catania – CUTGANA

Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per l’Ambiente Marino Costiero UOS di Capo Granitola (CNR)

UOM, UNIPA and CNR sono gli enti di ricerca che, nell’ambito del progetto, avranno il compito di coordinare l’installazione dei radars, testarne la funzionalità, raccogliere i dati e validarli, stabilendo un sistema di qualità dei dati e linee guida per le procedure di gestione, elaborazione e utilizzo dei dati. TA, CPD e AFM per Malta e ARPA Sicilia sono invece gli Enti Pubblici responsabili nella protezione ambientale, la sorveglianza e la sicurezza di incidenti navali nel tratto di mare considerato dal progetto.

Le attività dei partners sono coordinate da UOM da UNIPA in qualità di focal point siciliano.

Il progetto prevede, anche, un apposito piano di comunicazione finalizzato alla promozione del progetto stesso e alla disseminazione dei risultati, che prevede la realizzazione di un sito web dedicato, l’organizzazione di seminari su temi specifici legati al progetto e di meetings locali per promuovere l’interazione con gli stakeholders sia a Malta che in Sicilia e la realizzazione di materiali promozionali.

Il progetto, avviato nell’aprile 2011 verrà concluso nell’aprile  2013 e prevede un impegno di € 1.500.000, di cui ARPA Sicilia è responsabile per il 18.87%.

Sito web progetto Calypso:

http://oceania.research.um.edu.mt/cms/calypsoweb/index.php?lang=it


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