Atmosfera in Sicilia: pubblicata la relazione 2023 sulla caratterizzazione chimica del particolato

È disponibile la relazione annuale relativa alla caratterizzazione chimica del particolato atmosferico in Sicilia per l’anno 2023, con un focus particolare sugli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e sui metalli, analizzati tramite l’Analisi delle Componenti Principali (PCA).

IPA: il traffico resta una fonte primaria nei grandi centri urbani

Dall’analisi emerge che nelle stazioni di traffico urbano di Catania (CT-Vittorio Veneto) e Palermo (PA-Indipendenza), il traffico veicolare rappresenta una fonte predominante di IPA. Queste due stazioni registrano anche i valori più elevati di concentrazione totale e di tossicità equivalente degli IPA, confermando il peso delle emissioni da traffico nei contesti ad alta urbanizzazione.

L’utilizzo dei rapporti diagnostici ha permesso di identificare in modo più preciso le fonti di inquinamento delle diverse stazioni di monitoraggio. Presso la stazione Italcementi-Capaci, si rileva una prevalenza della combustione del carbone, coerente con la vicinanza a un impianto di produzione del cemento. Invece, la stazione Italcementi-Isola delle Femmine, situata nei pressi della ferrovia, mostra una combinazione di fonti tra traffico e attività industriali. Le stazioni localizzate in aree industriali, come quelle nei pressi dei poli petrolchimici, sono invece più influenzate dalla combustione di combustibili fossili utilizzati nei processi produttivi, con impatto minore del traffico veicolare.

Metalli: variazioni tra aree urbane e industriali

Per quanto riguarda i metalli, si osservano differenze significative tra le stazioni. La stazione CT-Parco Gioeni presenta una variabilità più marcata rispetto ad altre aree urbane. A Messina (ME-Villa Dante), la composizione del particolato è dominata da alluminio, ferro e manganese, riconducibili principalmente a fonti naturali crostali.

La stazione PA-Indipendenza mostra una minore variabilità, mentre nella stazione CT-Vittorio Veneto, più vicina all’asse viario, si rileva un impatto maggiore da risollevamento di polveri (concentrazioni elevate di ferro e alluminio), probabilmente dovuto al traffico intenso.

Analisi integrata IPA e metalli: evidenze sulle fonti emissive

Applicando l’analisi delle componenti principali per singola stazione e per IPA e metalli contemporaneamente, si nota che per le stazioni appartenenti agli agglomerati di Palermo e Catania gli IPA sono strettamente correlati tra loro e provengono dalla stessa fonte, verosimilmente il traffico.

Al contrario, nelle stazioni situate in aree industriali, come Augusta, Gela-Tribunale, Italcementi-Isola delle Femmine e Porto Empedocle, gli IPA appaiono più dispersi, suggerendo la presenza di fonti multiple e variabili. Per quanto riguarda i metalli, in molte di queste aree si conferma una stretta correlazione tra alluminio e ferro, indicatori di una significativa influenza di origine crostale.