Si è svolto lo scorso 13 maggio presso la sede della Direzione generale di ARPA Sicilia l’incontro dedicato alla presentazione dello stato di avanzamento delle attività di ricerca del progetto relativo al II Stralcio – Centro di Eccellenza per la sostenibilità ambientale, la salute dell’uomo e la tutela della biodiversità, finanziato nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) Sicilia 2014–2020 – Asse 1, Azione 1.1.1. “Investimenti qualificati per lo sviluppo e il potenziamento della capacità di ricerca e innovazione”. L’incontro si è svolto alla presenza di Alberto Faro, già professore dell’Università degli Studi di Catania e referente scientifico per la componente informatica e tecnologica dell’iniziativa, Alessandro Pitruzzella, professore ordinario dell’Università di Palermo e Presidente dell’Ordine Regionale dei Biologi, referente scientifico per la componente ambientale del progetto, il dott. Giuseppe Di Dio, project manager.
L’iniziativa si configura come un intervento strategico volto al rafforzamento della capacità regionale di ricerca, innovazione tecnologica e trasferimento scientifico nei settori ambiente–salute, biodiversità e gestione avanzata dei dati ambientali.
Dimostratore integrato e infrastruttura digitale
Al centro del progetto di ricerca si colloca la realizzazione di un dimostratore integrato di Open Science Innovation per l’Ecosistema Informativo Ambientale, concepito come infrastruttura tecnologica avanzata articolata in una piattaforma digitale di Open Science e Open Innovation, un Data Center ad alte prestazioni (HPC) e un ecosistema interoperabile di dati, modelli, matrici e connettori. A tale architettura si affianca lo sviluppo delle attività di ricerca organizzate in cluster tematici e Obiettivi Realizzativi (OR), che costituiscono l’impianto metodologico e operativo del progetto:
OR1 – Ambiente e Biodiversità, orientato alla tutela e al monitoraggio degli ecosistemi;
OR2 – One Health, dedicato all’integrazione tra dati ambientali e sanitari e allo studio delle correlazioni tra fattori ambientali e salute umana;
OR3 – Green Data Center, Big Data e Machine Learning, finalizzato allo sviluppo di infrastrutture digitali avanzate e di sistemi di analisi basati su intelligenza artificiale;
OR4 – Formazione, disseminazione e trasferimento tecnologico, volto alla diffusione dei risultati scientifici e alla valorizzazione delle competenze generate dal progetto.
Il progetto di ricerca si inserisce nel più ampio intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione del Complesso ex Roosevelt all’Addaura, con l’obiettivo di trasformarlo in un polo strategico per la ricerca scientifica, l’innovazione, la formazione e la disseminazione, con particolare riferimento ai temi della sostenibilità ambientale, della salute umana e della biodiversità.
I cluster di ricerca
Le linee di ricerca sono articolate in cluster progettuali multidisciplinari coordinati dalla dott.ssa Rosanna Costa e dall’ingegnere Gino Beringheli, con il contributo delle competenze tecnico-scientifiche interne all’Agenzia. Collaborano alle attività la dott.ssa Anna Abita, direttrice della UOC Qualità dell’Aria e Area Mare, il dott. Pietro Vitale, il dott. Michele Fiore, direttore UOC Sistemi di Gestione Integrati, il dott. Stefano Fiorellini e l’ingegnere Salvatore Lo Verso.
L’attività scientifica è articolata nei seguenti cluster:
- Cluster 1 – Mappatura dei processi e sviluppo informatico, dedicato alla digitalizzazione dei processi e allo sviluppo dell’architettura della piattaforma;
- Cluster 2 – Dataset e integrazione dei dati, finalizzato all’interoperabilità e all’integrazione di dataset ambientali, territoriali e sanitari;
- Cluster 3 – Ambiente e biodiversità, orientato allo studio degli ecosistemi e degli impatti antropici;
- Cluster 4 – Ambiente e salute, focalizzato sull’approccio One Health e sull’analisi integrata tra fattori ambientali e salute umana.
“Proseguiamo con determinazione nell’attuazione del progetto del Centro di Eccellenza, nella consapevolezza che la costruzione di un ecosistema informativo ambientale integrato e interoperabile non possa prescindere dalla valorizzazione dei giovani talenti e dalla creazione di concrete opportunità di crescita professionale e scientifica, capaci di generare valore duraturo per il territorio e per il sistema delle politiche pubbliche ambientali”, dichiara il Direttore generale di ARPA Sicilia, dott. Vincenzo Infantino.
“In tale prospettiva – aggiunge – il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta una componente essenziale dell’intero impianto progettuale: consente infatti di integrare approcci innovativi, competenze digitali avanzate e una solida capacità di lavoro interdisciplinare, rafforzando in modo significativo l’azione complessiva dell’Agenzia. Assumono, pertanto, particolare rilievo le opportunità offerte ai giovani ricercatori e alle giovani ricercatrici, il cui contributo costituisce un elemento centrale del percorso in atto. La loro partecipazione alle attività di ricerca è una prospettiva di crescita concreta e un investimento strategico sul capitale umano della nostra Sicilia.”











