
Affrontare l’emergenza dei rifiuti plastici in mare attraverso soluzioni tecnologiche innovative: questo è l’obiettivo di TecMAReco (Tecnologie per il Monitoraggio e il Riciclo dei Rifiuti Marini nel Canale di Sicilia), progetto finanziato dal Programma INTERREG VI-A Italia–Malta 2021/2027, a cui ARPA Sicilia partecipa come partner operativo. Presentato lo scorso 29 settembre durante il Kick-off Meeting ospitato presso l’Ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo, il progetto coinvolge otto partner italiani e maltesi con l’intento di sviluppare interventi concreti, replicabili e tecnologicamente avanzati per contrastare l’inquinamento da plastica. Il focus è rivolto a uno degli ecosistemi più vulnerabili del Mediterraneo: il Canale di Sicilia, noto anche come “Plastic Trap” per la sua capacità di trattenere e concentrare i rifiuti plastici trasportati dai fiumi e dalle correnti marine.
Per rispondere a questa sfida, TecMAReco introduce due strumenti innovativi. Il primo è l’Early Detection System (EDS), una piattaforma transfrontaliera di allerta precoce progettata per monitorare e prevedere le condizioni favorevoli all’accumulo di macro e microplastiche. Questo sistema integra dati ambientali, modelli di dispersione e informazioni sulle Aree Speciali di Conservazione, offrendo scenari predittivi utili per pianificare azioni di prevenzione e intervento. Il secondo è l’Incubator Hub, un centro pilota che fungerà da laboratorio per il riciclo e l’upcycling dei rifiuti marini, con particolare attenzione al recupero e alla trasformazione delle reti da pesca dismesse, trasformando così un’emergenza ambientale in un’opportunità per l’economia circolare. Il progetto si concluderà con l’elaborazione della Strategia TecMAReco, un piano d’azione condiviso che fornirà strumenti concreti e linee guida operative per una gestione sostenibile e integrata dell’ambiente marino nell’area di cooperazione tra Italia e Malta.
Durante l’evento di lancio, Rosanna Costa ha presentato il contributo di ARPA Sicilia all’interno del progetto TecMAReco, evidenziando il valore strategico del monitoraggio ambientale integrato e la centralità del dato scientifico quale fondamento per decisioni informate. Ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Agenzia nel coordinamento delle attività di comunicazione, concepite come un processo sinergico che non si limita alla diffusione dei risultati, ma che punta a trasformare i dati in strumenti di sensibilizzazione e conoscenza condivisa.
Ruolo di ARPA Sicilia nel progetto TecMAReco
ARPA Sicilia assume una funzione strategica nel progetto TecMAReco attraverso un duplice incarico operativo. In primo luogo, è responsabile del monitoraggio sistematico dei rifiuti plastici nei corsi d’acqua siciliani individuati come target. Parallelamente, l’Agenzia coordina le attività di comunicazione e divulgazione scientifica rivolte a stakeholder diversificati, tra cui istituzioni scolastiche, cittadini, enti pubblici, comunità accademiche e settore produttivo.
“TecMAReco rappresenta un’occasione per rafforzare il ruolo di ARPA Sicilia come presidio scientifico e istituzionale a servizio del territorio. Attraverso questo progetto mettiamo in campo competenze, professionalità e strumenti che ci consentono di contribuire in maniera concreta alla tutela del Mediterraneo e di rafforzare il dialogo con le comunità e con il mondo della ricerca. La dimensione collaborativa, nazionale e internazionale, è il valore aggiunto che rende questa iniziativa capace di produrre ricadute durature per l’ambiente e per la collettività”, ha dichiarato Vincenzo Infantino, direttore generale di ARPA Sicilia.
“Il nostro contributo scientifico si concentra sul tracciamento della plastica lungo i fiumi, principali vie di trasporto dall’entroterra verso il mare, con l’obiettivo di comprendere meglio i meccanismi che portano i rifiuti negli ecosistemi marini. L’analisi dei dati e la loro condivisione con partner e comunità locali sono elementi centrali per sviluppare soluzioni innovative e sostenibili a tutela della biodiversità e della salute del Mediterraneo”, ha aggiunto Ignazio Cammalleri, direttore della UOC Ricerca, Innovazione, Biodiversità e Trasformazione Digitale e responsabile scientifico del progetto per ARPA Sicilia.
Il Partenariato di TecMAReco
Il consorzio di TecMAReco si basa su una rete transfrontaliera di collaborazione volta a condividere conoscenze scientifiche, tecnologie avanzate e strumenti operativi per proteggere gli ecosistemi e promuovere un modello sostenibile di gestione ambientale condivisa.
Hanno preso parte all’evento di lancio, la Stazione Zoologica Anton Dohrn – sede Sicilia, capofila del progetto, sotto il coordinamento scientifico di Maria Cristina Mangano, Alan Deidun, professore dell’University of Malta, Giuseppe Ciraulo, professore dell’Università degli Studi di Palermo – Polo Territoriale Universitario di Trapani, Pietro Maddio, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università degli Studi di Catania, e Giulia Vanoli per la società South Side S.r.l.. Un contributo significativo proviene anche dal volontariato ambientale, con la presenza dell’ONG maltese Zibel, rappresentata da Andrew Schembri, attiva in progetti di citizen science e nella raccolta dei rifiuti plastici lungo le coste. A chiudere il partenariato, il Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, rappresentato da Agostino Bono, che avrà il compito di favorire il coinvolgimento del settore della pesca e degli stakeholder locali, promuovendo l’integrazione delle soluzioni sviluppate nelle politiche territoriali e nelle filiere produttive.


