ARPA Sicilia partner del progetto “Millegiorni, conoscere per agire”: proteggiamo la salute dei bambini dai rischi ambientali fin dai primi 1000 giorni

Dalla qualità dell’aria agli effetti del cambiamento climatico, fino alla nutrizione sostenibile, la salute dei bambini inizia prima ancora della nascita. Il progetto “Ambiente e primi 1000 giorni. Conoscere per agire” affronta il tema della salute ambientale traducendo i dati della ricerca scientifica in strumenti concreti per genitori, operatori sanitari e decisori politici.

Finanziato dal Ministero della Salute e attivo fino alla fine del 2026, il progetto vede come ente partner principale la Regione Friuli Venezia Giulia e coinvolge cinque regioni italiane: due del Nord (Friuli Venezia Giulia, Piemonte), due del Centro (Toscana, Lazio) e una del Sud (Sicilia).

ARPA Sicilia è tra i partner operativi e metterà a disposizione i dati relativi alle concentrazioni medie giornaliere degli inquinanti atmosferici rilevati dalla rete regionale per la qualità dell’aria. L’obiettivo è informare quotidianamente le donne partecipanti al progetto e le coorti di nascita sullo stato della qualità dell’aria nei rispettivi territori.
Queste informazioni, insieme ad altri dati, saranno rese disponibili tramite un’app appositamente sviluppata.

Il progetto offre strumenti e dati scientifici sul sito millegiorni.info, per aiutare a proteggere i più piccoli dalle esposizioni ambientali precoci.

Millegiorni.info: una piattaforma di informazione e prevenzione

Elemento centrale del progetto è il sito millegiorni.info, che si arricchisce costantemente di nuovi contenuti basati sulle più recenti evidenze scientifiche internazionali.
La piattaforma si rivolge a cittadini, famiglie, operatori sanitari e decisori pubblici, offrendo informazioni accessibili sulle esposizioni ambientali nei primi 1000 giorni di vita e sulle strategie di riduzione del rischio.

“La nostra missione è rendere fruibili i dati scientifici per migliorare la consapevolezza sui fattori ambientali che influenzano la salute infantile,” spiega Luca Ronfani, dell’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo e referente scientifico del progetto.

La sezione Tematiche offre materiali di approfondimento e strumenti pratici, utili a tradurre la ricerca in azioni concrete di prevenzione.
In particolare, la sezione Per i genitori fornisce informazioni dettagliate sugli effetti delle esposizioni ambientali precoci e suggerimenti per adottare comportamenti protettivi fin dal concepimento.

La scienza al servizio della salute infantile

Il progetto dedica particolare attenzione agli inquinanti indoor e outdoor, ai fattori legati ai cambiamenti climatici e alla nutrizione sostenibile.
Lo studio si focalizza sul monitoraggio dell’esposizione ambientale di donne in gravidanza, feti e bambini appartenenti a coorti di nascita italiane, in contesti ad alta urbanizzazione.

Dalla gravidanza ai primi due anni di vita, l’interazione con inquinanti atmosferici, fattori ambientali urbani (traffico, aree verdi, ondate di calore) ed extraurbani (aree industriali e aeroportuali) può avere un impatto significativo sulla salute infantile.

“Gli studi scientifici dimostrano come l’esposizione precoce a inquinanti atmosferici, fumo passivo e condizioni ambientali urbane e industriali possa influenzare la crescita e lo sviluppo cognitivo del bambino, con effetti a lungo termine,” sottolinea Ronfani.

Supporto alle decisioni e sensibilizzazione delle famiglie

Grazie a una rete consolidata di studi di coorte, il progetto fornisce dati essenziali per orientare le politiche sanitarie e ambientali.
Il sito millegiorni.info mette a disposizione strumenti per decisori e operatori sanitari e contribuisce alla diffusione del documento di consenso “Inquinamento atmosferico e salute”, redatto dalle società scientifiche pediatriche e dal gruppo di lavoro “Ambiente e primi 1000 giorni”.

La sensibilizzazione della popolazione è un pilastro fondamentale del progetto.
Essere esposti a fattori di rischio ambientale può compromettere la salute già nelle prime fasi della vita. Per questo, la sezione “Per i genitori” offre risposte chiare e strumenti pratici per aiutare le famiglie a comprendere e ridurre tali rischi.

Dalla qualità dell’aria domestica agli effetti dell’inquinamento urbano e industriale, il sito propone schede informative e materiali utili a promuovere scelte consapevoli.

“Attraverso questo spazio, vogliamo offrire un punto di riferimento per le famiglie, aiutandole ad adottare semplici cambiamenti quotidiani per migliorare la salute dei loro bambini,” conclude Ronfani.

I partner del progetto

Oltre alla Regione Friuli Venezia Giulia, partecipano al progetto:

  • IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste

  • Università degli Studi di Torino

  • AOU Meyer – Ospedale pediatrico di Firenze

  • Dipartimento di Epidemiologia SSR – ASL Roma 1, Regione Lazio

  • Centro di Riferimento per le Scienze Comportamentali e la Salute Mentale – Istituto Superiore di Sanità

  • UO Neonatologia e Pediatria – AUSL Toscana Nord Ovest, Ospedale Versilia

  • CNR – Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica di Palermo

  • Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – ARPA Sicilia