ARPA Sicilia al Med Posidonia Network: sinergie mediterranee per la tutela della Posidonia

Dal 5 al 9 maggio 2025, Hammamet, in Tunisia, ospiterà un appuntamento di grande rilevanza per la salvaguardia degli ecosistemi marini del Mediterraneo: il seminario triennale del Med Posidonia Network (MPN). Questa rete internazionale riunisce oltre 100 esperti e operatori provenienti da 14 Paesi, che si incontrano ogni 3 anni, tutti impegnati nella protezione della Posidonia oceanica, una pianta marina chiave per la biodiversità e la stabilità delle coste. Il seminario sarà l’occasione per incontrare l’intera comunità di esperti discutere di una serie di problemi e soluzioni per proteggere la Posidonia.

Tra i partecipanti sarà presente anche ARPA Sicilia, che porterà il proprio contributo tecnico e scientifico al confronto tra i diversi attori della regione mediterranea. Il seminario si conferma come un’importante occasione per scambiare conoscenze, rafforzare le collaborazioni e discutere una vasta gamma di tematiche cruciali per la conservazione della Posidonia.

I lavori si articoleranno su vari temi, tra cui:

  • i più recenti progressi scientifici sulla mappatura, lo stato di conservazione e le tecniche di ripristino della Posidonia;
  • le principali pressioni ambientali, gli strumenti normativi e le strategie di gestione in atto nei vari Paesi;
  • presentazione di casi di studio, iniziative locali ed esperienze condivise;
  • strategie di finanziamento ed economia blu, identificazione di opportunità di finanziamento per supportare la protezione della Posidonia;
  • rafforzamento della roadmap del MPN e promozione di sinergie regionali.

In questo contesto, le ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) sono attori chiave nella tutela della Posidonia oceanica. Il Programma Operativo Ambientale (POA) 2025–2026, in particolare Modulo 10, nell’ambito dell’Accordo Operativo MASE-ISPRA-ARPA (2024-2026) di attuazione del D.Lgs. N. 190/2010 di recepimento della Direttiva 2008/56/CE sulla Strategia Marina, prevede azioni specifiche di monitoraggio, valutazione e gestione delle praterie sottomarine, attraverso tecnologie avanzate come sonar multibeam, sidescan sonar e veicoli subacquei ROV per l’acquisizione di immagini e dati di dettaglio sullo stato dei fondali marini.

La partecipazione di ARPA Sicilia al seminario rappresenta il consolidamento di una rete di collaborazione scientifica e operativa nel Mediterraneo, fondamentale per affrontare in modo coordinato le sfide ambientali comuni e garantire un futuro sostenibile agli ecosistemi marini.