Immagine home
Specie aliene invasive

Indagine conoscitiva sulle iniziative finalizzate alla prevenzione, monitoraggio e mitigazione degli impatti delle specie aliene invasive in Italia.

 

Le invasioni biologiche, cioè l’espansione provocata dall’uomo di specie animali o vegetali al di fuori del loro areale di distribuzione naturale, rappresentano uno tra i fattori maggiormente responsabili di perdita di biodiversità e di estinzione di specie autoctone. L’impatto delle specie introdotte, non indigene, alloctone, esotiche o aliene, quando abbiano carattere d’invasività è notevole, insidioso e il più delle volte irreversibile.

Per Specie Aliene Invasive (Invasive Alien Species – IAS) sono da intendersi quelle specie intenzionalmente o accidentalmente trasportate dall’uomo al di fuori del loro areale biogeografico che diventano invasive quando, superato il periodo di acclimatazione, mostrano capacità di espansione nel nuovo ambiente e provocano danni ecologici ed economici.

Data l’importanza della problematica, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), ha realizzato un “Indagine conoscitiva sulle iniziative finalizzate alla prevenzione, monitoraggio e mitigazione degli impatti delle specie aliene invasive in Italia”, stipulando con questa Agenzia Regionale un’apposita Convenzione per la realizzazione dello studio in tutte le regioni d’Italia.

L’indagine si colloca nell’ambito dell’iniziativa europea “Strategia Europea sulle specie aliene invasive” che prevede, tra l’altro, che gli Stati Europei si dotino di procedure di sorveglianza per la localizzazione tempestiva e la rapida rimozione delle specie con alto potenziale d’invasività (Convention on the Conservation of European Wildlife and Natural habitats, Standing Committee, 23rd meeting, Strasbourg, 1- 5 December 2003).

In tale contesto, è indispensabile in primo luogo disporre del quadro completo di tutte le iniziative messe in atto dalle diverse Amministrazioni regionali, provinciali e Enti locali, dalle Autorità competenti sul territorio, dagli Enti di Ricerca e dai Musei di Storia Naturale, Orti Botanici, dagli Enti Gestori di aree protette, dalle Comunità montane, dalle Università, dalle ONG e da altre Associazioni ambientaliste.

L’obiettivo generale dello studio, pertanto, è stato quello di definire lo stato dell’arte sulle iniziative intraprese a livello nazionale, regionale e delle province autonome al fine di prevenire, monitorare e mitigare la diffusione delle specie aliene invasive. Lo studio ha preso in considerazione anche le problematiche di carattere economico e sociale, perché strettamente interconnesse con quelle di natura più specificatamente ambientale.

I risultati dell’Indagine sono stati pubblicati nel Rapporto ISPRA 91/2009 disponibile on-line nel sito:

http://www.apat.gov.it/site/it-IT/APAT/Pubblicazioni/Rapporti/

I risultati sono stati anche presentati, mediante la realizzazione di un poster, nel Convegno Internazionale sulle Specie Aliene Invasive, organizzato a Sassari (dal 22 al 24 maggio 2009) dal Centro per la conservazione e valorizzazione della Biodiversità dell’Università di Sassari.