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Il progetto della “Rete regionale di monitoraggio della radioattività ambientale”

Allo scopo di coprire l’intero spettro delle problematiche riguardanti il controllo della radioattività ambientale e di favorire il definitivo passaggio da una struttura a dimensione provinciale ad una struttura a rete, con l’utilizzo delle risorse del POR Sicilia 2000 – 2006, l’ARPA Sicilia ha recentemente redatto il progetto di massima della “Rete regionale di monitoraggio della radioattività ambientale”, adeguandone la struttura e le funzioni a quanto richiesto dal sistema di controllo nazionale e alle normativa più recente in materia di radioprotezione.Gli obiettivi principali della rete sono i seguenti:

  • svolgere le attività ed effettuare le campagne di misura necessarie per rispondere agli obblighi derivanti dalle norme in materia di radioprotezione, sulla base delle direttive stabilite da organismi tecnici nazionali di riferimento (ad esempio APAT);
  • contribuire alla produzione e all’aggiornamento dei dati relativi al controllo e alla sorveglianza della radioattività su scala nazionale (Rete RECORAD del sistema APAT/ARPA/APPA)
  • fornire un quadro dettagliato della situazione regionale al fine di stimare i contributi delle fonti di esposizione della popolazione alla radioattività;
  • contribuire alla predisposizione e all’attuazione dei piani di emergenza e di informazione in caso di incidente nucleare.

Al fine di realizzare gli obiettivi sopra esposti, attraverso il potenziamento delle attrezzature e della dotazione strumentale dei laboratori radiometrici dei DAP di Palermo e di Catania, il programma delle attività è così articolato:

  1. indagine sulle fonti di pressione ambientale relativamente sia alle sorgenti artificiali sia a quelle naturali;
  2. definizione ed effettuazione di approfonditi e completi programmi annuali di monitoraggio della radioattività su matrici ambientali e alimentari su base regionale.
  3.  predisposizione di un piano di emergenza nucleare/radiologica per il territorio regionale, verifica della funzionalità del piano e dell’operatività dei laboratori per l’intervento in emergenza anche tramite la simulazione dell’attivazione della rete su base regionale e la partecipazioni alle prove di attivazione nazionali;
  4. redazione delle procedure di misura in laboratorio e di ispezione in campo al fine di predisporre le strutture laboratistiche all’accreditamento;
  5. predisposizione ed effettuazione di una campagna di monitoraggio finalizzata ad una prima valutazione dei livelli di concentrazione di radon indoor e alla definizione di una mappa di rischio radon sul territorio siciliano in coordinamento con gli Enti regionalmente e localmente preposti (ARTA, Province, AUSL, Comuni);
  6. Implementazione su GIS delle informazioni e dei dati relativi alla radioattività ambientale.

L’attuazione delle fasi operative del progetto prevede, inoltre, l’attivazione di specifiche collaborazioni (convenzioni, protocolli d’intesa) con Enti ed Istituti di ricerca operanti in Sicilia.

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