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Carta della natura marina

Carta della Natura dell’Ambiente Marino-Costiero

 

UN MODELLO CONOSCITIVO DELL’AMBIENTE MARINO-COSTIERO

Partenariato:

  • Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Sicilia;

  • Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare;

  • Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Interazione Tecnologia-Ambiente dell’Università degli Studi di Palermo;

  • Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per l’Ambiente Marino Costiero – Unità Operativa Distaccata di Mazara del Vallo.

Altri portatori di interesse: Assessorato Territorio e Ambiente, APAT, Enti gestori Aree Marine Protette

Obiettivo generale

Migliorare la conoscenza dell’ambiente marino-costiero e la capacità d’uso della stessa. Per fare ciò si procederà ad implementare un modello conoscitivo dell’ambiente marino-costiero, estendendo la Carta della Natura oltre le terre emerse. Un modello che individui lo stato dell’ambiente marino-costiero, evidenziando i valori naturali ed i profili di vulnerabilità, a supporto di una gestione e di una pianificazione integrata sostenibile.

Obiettivi specifici

Il modello Carta della Natura dell’ambiente marino-costiero, a lungo termine, dovrà essere capace di raccogliere e di gestire, in maniera sinergica e coordinata, le conoscenze ambientali, spesso disperse e frammentarie, per poter contribuire a:

  • evidenziare i valori naturali e i profili di vulnerabilità;

  • individuare ed estendere la rete “Natura 2000” alle aree marine;

  • monitorare lo stato di conservazione e le pressioni;

  • valutare le interferenze/sinergie terra–mare;

  • supportare gli studi e le valutazioni ambientali e l’elaborazione di modelli e di scenari;

  • supportare la gestione e la pianificazione settoriale ed integrata;

  • supportare lo sviluppo e l’attuazione di piani d’azione per la conservazione delle specie e degli habitat.

I dati che andranno a popolare gli indicatori/indici del modello devono poter identificare e monitorare i componenti della diversità biologica marina rilevanti per la conservazione ed un uso durevole della stessa, nonché gli effetti prodotti dalle attività che hanno avuto, o sono suscettibili di avere, un rilevante impatto negativo sulla conservazione e l’uso durevole della biodiversità. Il modello dovrà prendere in considerazione anche le problematiche di carattere sociale ed economico, poiché inscindibili da quelle legate alla qualità dell’ambiente e della vita.